CATAPLASMA DI TERRA



Con il cataplasma di terra si provoca l’aumento della circolazione del sangue, che raggiungerà le zone periferiche del nostro corpo che prima erano irrorate male, perché il sangue era bloccato nella zona intestinale, mentre ora tornerà a circolare normalmente, portando un adeguato calore corporeo e l’eliminazione (tramite l’intestino e la pelle) delle scorie accumulate e depositate da anni.

Questo aiuterà anche il nostro corpo nel processo di guarigione attraverso l’attivazione degli anticorpi, aiutandoci anche nella prevenzione.


COME SI FA IL CATAPLASMA DI TERRA?

Prima di tutto abbiamo bisogno di terra o argilla presa da un giardino, campo o prato, stando attenti che il terreno non sia concimato o inquinato: per questo prenderemo la terra in profondità (almeno 20-30 cm. sotto la superficie).






Mettere la terra in un secchio, setacciarla finemente fino ad ottenere un
leggero e pulito terriccio.






Mischiare 20 cucchiai di terra con dell’acqua finché non diviene un composto denso, ma non acquoso. La massa ottenuta va stesa con una spatola su una pezza di cotone in uno spessore di 3-5 mm. che sarà poi avvolto da 2 fogli di giornale, precedentemente posti sotto la pezza.








La temperatura esterna del corpo deve essere almeno di 36,8 gradi C., riscaldare mani e piedi per mantenerla. Se la temperatura è più bassa si può fare: 1) un bagno in acqua calda (37-40 gradi) per 20 minuti, poi sciacquarsi con acqua fredda. Vestirsi e mettersi nel letto per 10 minuti. Controllare quindi la temperatura. 2) Fare esercizi fisici (ginnastica, camminare), ma senza sudare, poi controllare la temperatura.

Infine con il cataplasma di terra sul ventre e il corpo ben coperto, dormire tutta la notte. Come alternativa si può tenere l’impacco per 2 o 3 ore, sempre la sera dalle 18.00 in avanti (la temperatura corporea la sera è sempre più alta) e toglierlo prima di andare a letto.

Mentre se la temperatura è superiore ai 36,8 gradi è consigliabile cambiare l’impacco alcune volte durante la notte.