I BAGNI DI VAPORE





I bagni di vapore chiamati anche “pulizia del sangue”, non possono essere paragonati con le saune tradizionali né con quelle nordiche, turche o con i bagni romani.
Tramite questa terapia si ha un azione benefica alla circolazione sanguigna, al sistema linfatico, ormonale e, grazie alla traspirazione, aiuta l’eliminazione delle impurità tossiche della pelle. In poche parole il sangue è purificato come attraverso una dialisi spontanea.


Il ripetuto e continuo cambiamento di temperatura, fra il caldo del bagno e il freddo dell’acqua, produce, tramite il frizionamento del corpo, un forte stimolo alle cellule nervose.


In conclusione, i bagni di vapore interessano tutti i meccanismi biochimici e fisiologici del corpo:

1. Stimolazione dei nervi esteso a tutti i recettori, soprattutto a quelli cutanei.

2. Aumento della circolazione sanguigna periferica, processo che porta ad una migliore funzionalità d’irrorazione della cute, in modo tale da evitare ristagni.

3. Irrorazione degli organi interni.

4. Il caldo provoca un dilatazione dei pori e del tessuto cellulare.

5. Nell’organismo sono riattivati quei meccanismi di eliminazione, tramite la messa in circolo dei residui organici.


COME SONO FATTI I BAGNI DI VAPORE?





Come si può vedere dalle figure, i modelli possono variare secondo le esigenze (doccia o vasca).


Noi consigliamo questi modelli, individuali, perché questo tipo di bagno scaturisce delle reazioni che possono diventare dannose se respirate da altri. Un altro motivo è che nei bagni comuni manca l’aria fresca che necessita al corpo, ed è poco igienico.




COME SI ESEGUE UN BAGNO DI VAPORE?




Per cominciare dobbiamo controllare:

Primo il battito cardiaco attraverso il polso, che nella persona adulta non deve superare i 70-75 battiti al minuto e negli anziani gli 80 battiti.

Secondo che lo stomaco sia vuoto, meglio se fatto il mattino. Infatti, con lo stomaco pieno e senza aver svuotato l’intestino, metteremmo in circolo un calore locale che farebbe scendere le pulsazioni.






Se ci sono queste condizioni possiamo riempire la pentola con 2/3 di acqua, richiuderla e collegarla alla presa di corrente.





Aspettare che il vapore entri nella cabina (circa 10-15 minuti), dopodiché entrare munendosi di un asciugamano in fibra naturale o una spazzola, chiudere la tenda e lo sbocco di vapore con un asciugamano avvolto attorno al collo. Una volta accomodati, massaggiare il corpo (con la spazzola o con l’asciugamano) in modo vigoroso ed esteso (eccetto il seno per le donne e gli organi genitali per l’uomo).


La terapia si svolge in più entrate nella cabina (circa 5), degno di nota è che la prima deve durare fino a quando si formano sulla fronte, piccole particelle di sudore, circa 10 minuti, non di più.






Trascorso questo tempo si esce dalla cabina e ci si sciacqua con acqua fredda per ½ minuto al massimo, affinché il corpo non si raffreddi troppo. Attenzione a tenere ben chiusa la cabina, per mantenere il vapore all’interno. Si conclude con una doccia fredda, poi avvolti in un accappatoio o in un telo da bagno, si riposa per 30 minuti nel letto coperti bene per far riprendere il giusto calore al corpo, o si fanno degli esercizi fisici per ottenere lo stesso risultato.


IMPORTANTE: tutto questo deve essere fatto in una camera continuamente arieggiata e magari con una finestra leggermente aperta.